Donazione |
Le donne che donano i propri ovuli hanno un profilo ben preciso. Si tratta di donne motivate ad aiutare altre donne ad avere una gravidanza, magari perché hanno vissuto il problema da vicino, con amiche, sorelle... Può anche darsi che conoscano altre donatrici che hanno vissuto l'esperienza della donazione in modo gratificante; magari perché loro stesse sono dovute ricorrere alla donazione di seme. In ogni caso attribuiscono un grande valore alla maternità.
A che test bisogna sottoporsi per diventare donatrice?
Tutte le donatrici che si rivolgono al nostro centro effettuano un primo colloquio, in cui si esegue un'anamnesi per determinare lo storico clinico e familiare (al fine di scartare malattie ereditarie), nonché una visita ginecologica di routine. Qualora durante la prima visita si stabilisca che la donatrice può essere idonea, si effettua una serie di test complementari:
-Report psicologico: si fissa un appuntamento con la psicologa per effettuare un test di personalità.
-Analisi ormonali e sierologie: deve essere effettuata un'analisi clinica completa che comprende sierologie e un'analisi ormonale, al fine di determinare la riserva follicolare e scartare patologie.
-Cariotipo: a tutte le donatrici viene richiesto un cariotipo per scartare alterazioni cromosomiche che potrebbero trasmettere alla discendenza.
-Test genetico per determinare mutazioni del gene della fibrosi cistica: bisogna scartare che le donatrici siano portatrici di mutazioni di questo gene.
Una volta che sono stati fatti tutti i test e il risultato è soddisfacente, è il momento di assegnare una ricevente, in funzione delle caratteristiche fisiche e del gruppo sanguigno. A questo punto il ciclo delle due pazienti si sincronizza. Mentre la donatrice inizia il processo di stimolazione, la ricevente dovrà iniziare un trattamento per preparare l'endometrio.
Come avviene la donazione?
Una volta identificata la donatrice, questa inizierà un trattamento ormonale di stimolazione al fine di ottenere vari ovuli in un ciclo e così poter ricavare il maggior numero di embrioni a laboratorio.
Il trattamento è giornaliero e si somministra per via sottocutanea seguendo le istruzioni del medico.
Durante la durata della stimolazione sarà effettuato un follow-up del trattamento mediante ecografie e analisi ormonali, al fine di seguire l'evoluzione della crescita follicolare e potere così decidere il momento idoneo per la punzione.
Punzione follicolare
La punzione follicolare è la tecnica che permette l'estrazione degli ovuli. Questa si effettua in sala operatoria e in anestesia generale (sedazione).
Per via transvaginale e mediante guida ecografica vengono localizzati i follicoli (sacche con liquido in cui si trovano gli ovuli) e si aspira il liquido al fine di estrarre gli ovuli. La durata del processo varia in funzione del numero di follicoli.
Una volta terminata la punzione, in laboratorio i biologi localizzano gli ovuli contenuti nel liquido follicolare. Questi vengono coltivati fino al momento dell'inseminazione. Il numero di ovuli ottenuti per ciclo varia in funzione della donna e del tipo di stimolazione.
Bisogna tenere in considerazione che non tutti gli ovuli ottenuti in una punzione sono maturi e che solamente quelli maturi saranno inseminati.
La punzione è un intervento ambulatorio, per cui una volta che la donatrice si sarà ripresa, potrà andare a casa.
Donazione anonima e volontaria
La donazione è un processo anonimo e volontario e la ricevente può solo conoscere le caratteristiche fisiche e il gruppo sanguigno della donatrice. Inoltre, la donatrice non potrà conoscere il figlio nato dalla donazione e non avrà nessun diritto né dovere nei confronti di quest'ultimo e viceversa.
La donazione prevede alcun compenso economico?
La donazione è un gesto di altruismo, quindi non comporta nessun compenso. Ciononostante è previsto un compenso economico per i disagi causati alle donatrici durante la procedura, nonché per gli spostamenti o le eventuali assenze al lavoro. Il compenso è pari a 900 euro.
Tutte le donne possono essere donatrici?
Non tutte le donne possono essere donatrici. Esiste un limite di età compreso tra i 18 e i 35 anni ed è necessario che i test sopramenzionati diano risultati positivi per potere effettuare una donazione. Inoltre, le donatrici che abbiano dato luogo a 6 gravidanze non possono più effettuare nessuna donazione.




